venerdì 21 aprile 2017

Un'amica in più

Per un anno mi ha seguito su Facebook e mi ha incoraggiato quando leggeva post in cui oh, ogni tanto ero stanco e lo dovevo dire al mondo; è stata mia tifosa e mi ha fatto i complimenti per tutte le cose da wow che vedeva capitarmi. Ha aspettato che finissi dalle sue parti, e mercoledì scorso è successo. Ora ho un'amica in più: Pina.

martedì 18 aprile 2017

Ventuno vicende vagamente vergognose

Dopo mesi di agonia (in cui ho faticato spesso a prendere sonno perché la mente continuava a elaborare migliorie per questo o quel #tautogramma), entro la fine di aprile uscirà "Ventuno vicende vagamente vergognose"!
CasaSirio Editore

mercoledì 12 aprile 2017

Esperimento a Trieste

A Trieste ho partecipato a un esperimento: sono stato ospite di una scuola media in cui i ragazzi, durante la ricreazione, hanno trovato nel corridoio un tipo per terra con la macchina da scrivere. Accanto a lui, due donne coloravano di rosso una porta.
 Come hanno reagito?
 All'inizio sono stati attirati dalla performance pittorica, poi (un po' pilotati) mi si sono avvicinati e hanno sentito qualche tautogramma. Li ho sfidati a comporne e il vincitore è stato: Superman sconfigge Spiderman schiacciandolo sul soffitto.
 Nella seconda fase, i ragazzi a partire da un mio incipit hanno scritto una storia; lì, a gambe incrociate sul pavimento, si sono lasciati trasportare dalla fantasia e hanno letto a voce alta il proprio lavoro.
 Tutti zitti, in ascolto. A condividere storie.
 Anche chi di solito in classe dimostra poca partecipazione, stando alle parole di una prof, si è sentito coinvolto nel gioco.
 Se ai ragazzi la giornata di ieri resterà, lo dovranno al "direttore artistico", l'ideatore dell'esperimento Enrico Conte, e alla sua prima complice, la dirigente dell'istituto Codermatz Daniela Cellie.

domenica 9 aprile 2017

Soggetti improbabili

Per anni ho frequentato quasi solo coetanei (perlopiù liceali poi laureati con lode) oppure "gente di calcio". Il resto del mondo l'ho conosciuto tramite i viaggi e i giornali e i libri, internet e la Tv.
 Mettendomi per strada ho scoperto che intorno a noi girano persone della cui esistenza dubitavo: "quelli contenti quando fanno felici gli altri, persino se sconosciuti"; nel mio cantuccio cinico e intelletualoide erano soggetti improbabili.
 Invece ne ho incontrati. Alessandra mi ha visto in via Ojetti e mi ha intervistato e ha voluto portarmi a presentare il Drago nei pressi del suo quartiere; ha voluto che mi conoscesse Rachele, fotografa, che a sua volta ha voluto pedinarmi e fissare in qualche scatto la giornata tipo dello Scrittore per strada.
 Ieri al Black Out - Libri at Caffè hanno invitato gli amici, per condividere con loro la mia storia anche attraverso le foto appese alle pareti.
 Grazie, Alessandra. Grazie, Rachele.