mercoledì 22 marzo 2017

Mica male questa vita

Domenica pomeriggio esco con l’idea di tentare una zona nuova. Non la conosco, mi è stata suggerita. Dopo mezz’ora arrivo e la studio: no, non può funzionare. Decido di dare una seconda chance alla Appia ma la metro per un incidente, forse un (tentato?) suicidio, si blocca proprio quando sono alla fermata Bologna, a un passo da casa.
 Va be’, mi dico, ne approfitto per una sosta in bagno. Poi mi piazzerò qui intorno.
 Dalle 17 e un tot sono per terra accanto al Meeting, locale grondante universitari. In pochi mi cagano; i giovani sono i più timidi, nonostante le pose spavalde.
 Donato e Giulia mi si avvicinano alle 20:15, proprio mentre stavo per sbaraccare; si siedono e iniziamo a chiacchierare. Carolina ci vede, curiosa si unisce: ormai è un salotto.
 Alle 21 propongo: birra e vino? Sì, Donato prenderà la chitarra. Mica male la vita da Scrittore per strada, no?

lunedì 20 marzo 2017

Ventuno vicende vagamente vergognose

Il 30 aprile uscirà il mio nuovo libro. Titolo?
 "Ventuno vicende vagamente vergognose".
 Lo pubblica CasaSirio Editore: oggi ho firmato il contratto.
 Nella foto (simbolica), Paperino e l'orso Baloo stipulano il patto.

venerdì 17 marzo 2017

Provate paura, pavidi?

Alcuni anni addietro, all’aquila albanese associavamo avvistamenti all’alba, ancoraggi, attracchi autorizzati ancorché amaramente: approdavano anime affamate, assetate.
 Affidandosi all’Adriatico avevano affrontato avventure atroci, addirittura allucinanti. Acconsentimmo ad accoglierle assicurando anche assistenza agli anziani. Aiutandoli, abbiamo accumulato amici.
 La seconda parte del tautogramma ve la potrete gustare domani guardando #Dribbling su Rai 2, alle 13:30.
 Dalle 11 alle 13:30 mi troverete invece con la macchina da scrivere a Roma, in Piazza Bologna.
 Non mi volete vedere né dal vivo né in Tv?
 Morirete male, maleodoranti merde mollicce.

martedì 14 marzo 2017

Dare draghi di domenica

Prendo il libro, mi dice domenica una ragazzina. Sembrava sicura e al contempo in bilico.
 La guardo; mi chiedo chi l'abbia mandata: mi spiacerebbe se (però amen) fosse stata una mamma mossa a compassione vedendo un (quasi) giovane per terra.
 Non vuoi sapere la trama?
 La ragazzina è in imbarazzo, forse non si aspettava che le ponessi delle domande.
 Non dare confidenza agli sconosciuti, le hanno insegnato i genitori. E poi la mandano da uno che sta (vive?) per strada.
 Ero passata stamattina con la mamma, mi spiega. In Viale Eritrea.
 Ah sì, ora ricordo.
 Si erano fermate e sua mamma mi aveva detto, dopo aver sentito la storia in breve, di non avere soldi; lo avrebbe preso nel pomeriggio se mi fossi posizionato nei paraggi.
 In genere sono scuse: è come se la parola data a uno che sta per strada non valesse.
 Non per tutti.
 Come vi chiamate tu e la mamma? Così vi scrivo la dedica.
 La ragazzina sorride e mi risponde.
 Quando le consegno il Drago, lei mi saluta e se ne va saltellando, come un cartone animato.

domenica 12 marzo 2017

Record!

Un giorno (facevo le elementari) ho portato a scuola le doppie: figurine o sorprese Kinder come gli Happypotami, le Tartallegre, i Coccodritti. Durante la ricreazione ho steso un panno sul viottolo lastricato che divideva il cortile e portava dal cancello al portone d'ingresso, ci ho messo sopra la merce e ho aspettato, lì seduto.
 Più tardi sarei tornato a casa con qualche migliaio di lire in più. L'indomani ho replicato e la maestra mi ha chiesto: Ma ce l'hai la licenza per vendere?
 No.
 E allora non puoi farlo, anzi adesso dovrei sequestrarti tutto.
 Nel pomeriggio ho provato a posizionare il mercatino sulla ghiaia dei giardini pubblici e parecchi bambini hanno preso le figurine di Lupo Alberto; il guardiano a un certo punto mi ha visto e ha detto: Non puoi vendere qui, dovrei farti la multa; dove sono i tuoi genitori?
 Mi ci sono voluti quindici anni per capire dove sbagliavo:
 Scusi, lei che fa?
 Distribuisco racconti e libri scritti da me. Offerta libera.
 Tra ieri e oggi 22 draghi spacciati. Escludendo eventi e festival letterari, Roma supera Napoli (21) e Milano (20).
 Consigli su come festeggiare il record?

martedì 7 marzo 2017

Ghigliottina per Walter!

Sabato, proprio mentre stavo sparecchiando, una ragazza mi si avvicina e mi fa: Domani posso intervistarti?
 Domenica verso le 15, nello stesso punto, distendo il telo verde e ribalto il trolley trasformandolo in un tavolo per la macchina da scrivere. Ad Alessandra inizio a raccontare di quando i poliziotti mi hanno multato a sangue, dei ragazzini che con la scusa di prendere un tautogramma mi hanno rubato il Kindle, della sberla che mi ha mollato un mendicante a cui avevo rubato la postazione:
  https://ghigliottinapuntoit.wordpress.com/2017/03/06/scrittore-per-strada-intervista-walter-lazzarin/

domenica 5 marzo 2017

Le scarpe col buco

Ieri un bambino di 5-6 anni mi si avvicina, non capisce cosa io stia facendo con la macchina da scrivere; sua mamma non lo aspetta, sembra di fretta, lui mi fissa e io gli dico: Ciao.
 Mi guarda ancora un secondo e poi scappa dalla mamma.
 Lei lo sgrida. Perché non lo hai salutato?
 Il bambino non sa rispondere.
 Sei forse un maleducato?
 Il bambino fa no con la testa, ha paura.
 Allora vai subito a dirgli ciao.
 Finalmente si decide, mentre io mi sento in colpa; torna indietro e mi saluta: Ciao. Come ti chiami, gli chiedo. Me lo dice la mamma a distanza.
 Io mi chiamo Walter.
 Sei povero?
 No.
 Hai le scarpe col buco, le indica.
 A te piace andare nei negozi con la mamma?
 No.
 Nemmeno a me, gli strizzo l'occhio.
 Il bambino scappa via di nuovo, la mamma gli prende la mano e mi saluta; sento lui chiederle: Posso avere anch'io le scarpe col buco?